Chi è un figlio d’arte si sarà sentito rivolgere questa accusa in maniera più o meno esplicita decine di volte.
Sfatiamo un mito, non è vero. Chi svolge il proprio lavoro in maniera seria ed è una seconda o terza generazione non ha facilitazioni, anzi la fatica per essere credibile, per essere ritenuto all’altezza è e enorme, soprattutto se la si combina alla necessità di affermarsi come individuo diverso e scisso dalla precedente generazione.

Poi ci sono anche quelli per cui è dato tutto per scontato e quindi il posto di lavoro e la carriera dirigenziale sono connaturati al cognome, ma per fortuna sono una piccola minoranza.

Ma come si fa ad affrancarsi da questa fama? Lavorando come gli altri, essendo disponibili a risolvere i problemi degli altri e studiando più degli altri e anche sfruttando le possibilità che questa condizione ti offre la maggior facilità di accesso alle informazioni e sicuramente un’influenza maggiore

Lorenzo Ferri.

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