Ebbene sì ho fatto l’esperienza lavorativa meno utile della mia vita: il call center a partita iva!

Vi racconto come ha funzionato la cosa è come sono arrivato a fare il call center a partita iva.

Era una bella mattina di inizi di marzo e leggo un annuncio di lavoro che cercava consulenti per promuovere un prodotto in ambito certificazioni e normative. Non è esattamente quello di cui mi sono sempre occupato ma sono temi che mi hanno sempre incuriosito. Ci penso qualche secondo e mi dico. Perché no? Ma dai proviamoci. Faccio la candidatura online.

Il giorno dopo vengo chiamato da un recruiter che dopo le domande di rito mi dice che mi invieranno un questionario psico attitudinale. Compilo il questionario lo rimando e fissiamo un secondo appuntamento telefonico.

Alla seconda telefonata mi invitano a fare un colloquio in sede del loro cliente (quelli che poi saranno i miei datori di lavoro).

Arrivo al colloquio (ammetto con un lieve ritardo ma perché non trovavo l’azienda) l’azienda dista trentacinque chilometri di statale da casa mia una distanza che riportata in minuti di percorrenza si aggira sui cinquantatré. Il colloquio inizia con una specie di sessione di formazione, siamo in più di 30 persone, su cosa sia il gdpr e su come sia utile la burocrazia in un’ottica di miglioramento sia della struttura aziendale che della propria competitività.
Bada ganzo! (penso ingenuamente)
Finita la prima parte ci dicono che faranno dei colloqui individuali e saremo valutati dall’hr manager e le sue assistenti. A me tocca l’assistente. Mi spiega che il lavoro si tratta nel promuovere questo servizio integrato online e offline sul gdpr che è un servizio a canone mensile per tre anni che ha anche un’infrastruttura tecnologica proprietaria. Le chiedo come funzionerà per la ricerca dei clienti e che tipo di trattamento economico è pensato. Per la parte economica mi rimanda ad un eventuale secondo colloquio (che per me sarebbe il quinto però, o almeno il terzo) mentre per quanto riguarda i clienti mi dice che hanno una loro struttura interna di telemarketing per i clienti non in portafoglio mentre per quelli in portafoglio ci sarà la possibilità di contattarli direttamente.
Bada ganzo! (penso ingenuamente)
Ci lasciamo che mi avrebbero richiamato se il mio curriculum effettivamente fosse combaciato con le loro aspettative.

Mi richiamano, e mi chiedono di poter tornare da loro per fare un secondo colloquio (che però a me risulta sempre un quinto o quantomeno un terzo) con il direttore commerciale. Ma certo e fissiamo nei giorni successivi.
Arrivo di nuovo all’azienda, stavolta puntualissimo e con cinquantatré minuti di statale nelle gomme dell’auto. Stavolta siamo in cinque tutti arrivati puntualissimi tutti in attesa del colloquio.
Faccio il colloquio, il direttore commerciale mi conferma che si andrà a vendere il sistema del gdpr ma a cui affiancheremo anche la vendita delle soluzioni telecom; ma solo dopo aver fatto uno screening dell’attuale situazione a livello di telefonia. Richiedo di come saranno trovati gli appuntamenti e qua inizia ad esserci qualcosa di diverso. Mi dice che i clienti già in portafoglio faremo noi le chiamate ma che saremo affiancati e formati in un primo periodo; anzi mi dice che tutti i lunedì ci si trova in azienda per fare formazione specifica, mentre il resto della settimana è assolutamente considerato come autogestito. Per quanto riguarda la parte economica loro garantiscono un minimo e poi dei bonus.
Bada ganzo! (penso ingenuamente)
Mi dice che iniziamo a bomba nella settimana con una formazione sul sistema che andremo a vendere otto ore interamente dedicate a questo argomento con i miei nuovi colleghi.
Ok, nessun problema lo stesso giorno della formazione avrei avuto una visita medica, ma oh il lavoro prima di tutto. Mi attacco al numero del cup e cambio il giorno di prenotazione a 45 giorni di distanza. La mattina dopo mi chiamano per dirmi che non sarà il giorno dettomi ma un altro, maledizione alla mia solerzia penso ingenuamente.

Arriviamo al giorno, mi presento in leggero anticipo io insieme ai miei cinquantatré minuti di statale e altri quattro nuovi colleghi (ci hanno selezionati tutti).
Inizia la formazione che consiste nello spiegarci che i soldi ci arriveranno solo se partecipiamo alla formazione e se facciamo un minimo di appuntamenti che però sarà facilissimo del resto sono tutti clienti già a portafoglio. Dopodiché ho ricordi confusi, inizia uno sproloquio di quanto lui fosse bravo a vendere assicurazioni e che aveva abbandonato perché gli facevano fare solo il formatore mentre lui voleva vendere. Poi pranzo poi ci racconta tante belle cose sull’internet e sulla fibra ottica poi ci salutiamo e ci vediamo venerdì per iniziare la formazione effettiva e a fissare i primi appuntamenti per fare i sopralluoghi per la telecom.
Un collega chiede (ingenuamente) scusi ma il gdpr? Quello ci arriviamo per gradi prima partiamo con la telecom che è una cosa più sicura, sono già clienti telecom per cui una ritoccatina al contratto non ce la negheranno.
Boh, proviamoci

Arriva il lunedì, di nuovo tutti belli pimpanti ci presentiamo, arriva il nostro formatore che sarà anche il nostro responsabile
Bada ganzo! (penso ingenuamente)
Ci presenta una griglia su quella che sarà la nostra telefonata tipo e una lista di nomi di clienti già a portafoglio secondo la nostra zona di residenza.
Prego fate le telefonate
Si ma il call center? No quello casomai dopo ora telefonate.
Io il primo giorno tra capire come fare, chiedere aiuti e quant’altro riesco a fare 25 telefonate in cui colleziono 4 parolacce, 5 inviti a traslocare in un luogo molto frequentato e un appuntamento. Vai almeno uno l’ho preso per il giorno successivo verrà il mio referente a fare affiancamento. Ci salutiamo ci lasciano le liste e ci dicono di continuare a chiamare per fissare appuntamenti e ci vedremo il lunedì successivo.
Faccio il sopralluogo con il referente, di fatto fa tutto lui, gli impone una manfrina sulle verifiche tecniche (di fatto uno speed test) un controllo da centrale sulle effettive potenzialità di rete (un controllo su fibermap per verificare la distanza dall’armadio). Riesce a compilare la scheda e ce ne andiamo con le pive nel sacco dato che questi avevano da poco cambiato infrastruttura tecnologica mettendo in campo un armamentario ultra-aggiornato e moderno e sfoderando un contratto a prova di bomba da quante penali avevano se ne fossero usciti prima di 36 mesi.
Vabbè mi dico dai che è il primo, ora torni a casa e ne fissi altri.
Torno a casa telefono ad altri 30 nominativi e non prendo nulla, sono un po’ scoraggiato.

Mercoledì mattina arriva un email. Stop alle telefonate, per questa settimana basta, cambiamo modalità di approccio ci vediamo lunedì.

Lunedì ci vediamo, ci danno un nuovo foglio di domande da fare al telefono e ci guardano, via che aspettate? Telefonate su?
Si ma la formazione (chiede un collega ingenuamente)
Quella si fa nel pomeriggio ora telefonare
Quarantacinque chiamate manco un appuntamento, inizio ad essere frustrato.
Pranziamo poi la formazione
Questa è una borchia, questo è un doppino, della fibra ve l’ho già detto la volta scorsa, fate le telefonate.
Il giorno dopo da casa riesco ad ottenere un appuntamento, ci fisso e ci vado con un altro venditore che ho visto solo una volta; in pratica l’intervista e tutto quanto lo faccio io, lui si fa dare una bolletta e controlla (da solo senza spiegarmi nulla) l’infrastruttura tecnologica, io prendo pure le bollette e il numero di casa del proprietario, così perché gli sto simpatico. Uscendo il venditore pensa bene di motivarmi dicendomi: Ho fatto tutto io ma tu a cosa servi?

Arriva Pasqua e io per una settimana non vado, torno e mi dicono che le giornate di formazione da una passano a due anche il venerdì. Oggi è lunedì, telefonate, niente formazione niente pranzo insieme telefonate.
Finisco la prima lista, senza appuntamenti me ne danno un’altra.
Scusa ma è la stessa della prima!
Certo quelli sono i clienti, se ne vuoi altri prendi le pagine gialle e chiama!
Ma il call center? Si vede che non riescono a fissare appuntamenti.
E vai di chiamate ancora più a freddo.
Perdo rapidamente il conto di quante persone ho chiamato.
Venerdì stessa solfa.
Di nuovo lunedì.
Buongiorno a tutti, il vecchio referente, quello bravissimo a vendere le assicurazioni ve lo ricordate? Ecco lui è stato spostato a fare tempi e metodi in agenzia, era troppo bravo a vendere.

Di nuovo Venerdì.
A onor del vero devo dire che non riesce a me in tutto io ho fissato quattro appuntamenti anziché otto, alcuni colleghi addirittura quindici, certo i miei quattro erano tutti completi di firme timbri e bollette come ci avevano detto all’inizio solo che poi ci avevano ripensato ma poi erano tornati sui loro passi, uno dei colleghi da quindici appuntamenti che non aveva tutti i passaggi completi un po’ si altera perché a lei era stato detto che andavano bene anche senza bollette e senza firme. Ci devono pensare su, pranziamo. Si vede che hanno pensato che andava bene anche premiarli per cui danno una penna in premio a chi ha fatto tanti appuntamenti e vanno bene in qualsiasi modo siano stati presi i dati.
Anche senza firma per la privacy e il gdpr?
Ma certo tanto non se li fila nessuno. AHAHAHA
Ma non si doveva vendere il sistema integrato?
Quello poi, ora telefona che ancora non ho capito a cosa servi qua!
DI nuovo lunedì, ma con una novità oggi il capo galattico fondatore del metodo con cui vendiamo con ottimi risultati il sistema gdpr (ma che dici davvero?) ci presenterà una nuova opportunità rivoluzionaria.
Prima però telefonate e vi facciamo vedere anche come si fanno i preventivi; questa ve la voglio raccontare.

Allora tu dici che questo spende settecento euro, e potemmo fargli spendere duecentocinquanta; vabbè parti da duecentocinquanta, poi ci metti sopra il router, ma non gli seve ma tanto risparmia comunque poi due schede sim, ma non gli servono  e tu mettigliele, poi anche questo firewall, ma già ce l’ha fa uguale metti. Ecco ora quanto viene cinquecento quarantasette, Hai visto che bel risparmio gli abbiamo fatto fare?

Io resto anche alla presentazione (non a tutta perché poi per problemi familiari devo andare via) ma questo signore ci racconta che è super orgoglioso del gdpr che il suo direttore commerciale non fa altro che dirgli di quanto sia stato bravo a pensarci e di quanto sia ganzo fare le chiamate al portafoglio clienti.
Mi sorge il dubbio che gli raccontino una serie abnorme di idiozie dato che i dati che hanno dato a noi diversi colleghi è che il progetto gdpr è in naftalina ormai da 5 mesi in pratica dopo un mese dal lancio.
E allora ci spiega che serve la verifica della messa a terra e che quindi grazie a una partnership con un ente verificatore chiameremo a tappeto tutti i clienti attivi e non, senza distinzione di zone per dirgli che devono averla sennò arriva la asl e li chiude, e poi anche con le pagine gialle.
Alla sera ho mandato un messaggio in cui salutavo.

Cosa ho imparato da questa esperienza
Che le chiamate a freddo non servono a nulla, soprattutto in un mercato indifferenziato come la telefonia
Che se proprio devi fargli un preventivo faglielo al meglio, almeno quando il prossimo passa e gli fa notare che sta spendendo per cose superflue non fai una figuraccia
Che a volte il megacapo galattico è quello più inconsapevole di tutti
Che a me fare le telefonate per non far capire le cose non mi riesce
Che l’ironia è una dote di pochi
Che se a me dici di arrivare in orario e tu arrivi con 50 minuti di ritardo non sei un ganzo ma un bischero
Che già al secondo “Bada ganzo!” dovevo capire che c’era la fregatura